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GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

La violenza sulle donne è tra le violazioni dei diritti umani più diffuse al mondo. Comprende, ad esempio, reati come la violenza sessuale, lo stupro, senza dimenticare quella psicologica.

In Italia e nel mondo subisce violenza, mediamente, una donna su 3 dai 15 anni in su.

Può accadere ovunque: dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada.

Esemplificativo è il dato del 53% di donne in tutta l’Unione Europea che afferma di evitare determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita.

Ma sono spesso i partner o ex partner a commettere gli atti più gravi: in Italia sono infatti responsabili del 62,7% degli stupri.

Oggi, 25 novembre, è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Una data importante, per ricordare a tutti che il rispetto è alla base di ogni rapporto e che non possiamo continuare a veder crescere il numero delle donne che subiscono violenza.

 

“Non basta denunciare, bisogna rimuovere le cause“. Questo il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. “La violenza sessuale non riguarda soltanto le donne ma tutti noi perché riguarda episodi ricorrenti gravissime violazione dei diritti umani e questo coinvolge tutti in egual misura”.

 

E' una no stop di 16 giorni di attivismo contro la violenza sulle donne in tutto il mondo: è la campagna dell'ONU 2017 che ha preso il via sabato 25 novembreGiornata internazionale contro la violenza sulle donneper concludersi il 10 dicembreGiornata per i diritti umani. Un ponte tra due date che vuole proprio sottolineare il fatto che la violenza contro le donne è una vera e propria violazione dei diritti umani. 

 La campagna UNiTE dell'Onu si concentra quest'anno sul tema "Nessuno deve essere lasciato indietro: poniamo fine alla violenza contro le donne e le ragazze", a partire da quelle più fragili e vulnerabili: tra i rifugiati, i migranti, le minoranze, i popoli indigeni e le popolazioni colpite da conflitti e disastri naturali. 

Si può aderire alla campagna attraverso i canali Facebook (https://www.facebook.com/SayNO.UNiTE/) e Twitter (https://twitter.com/sayno_unite), e condividendo sui social network gli hastag #16days e #orangetheworld, postando foto e video riguardanti il proprio contributo in questa battaglia culturale.

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