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Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini
Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini

Il diritto alla vita, alla sopravvivenza, allo sviluppo. Il diritto a non essere discriminati per la loro razza, sesso, lingua, religione. Il diritto ad andare a scuola e ad essere ascoltati. Il diritto ad essere bambini in un mondo che sembra fatto apposta per dimenticare le loro esigenze.

We are problems that want to be solved

We are children that need to be loved

We were willin’, we came when you called

But, man, you fooled us, enough is enough, oh

What about us?

What about us all the times you said you had the answers?

What about us?

Che ne è di noi? Chi si cura di noi?

In occasione del 20 novembre, Giornata Mondiale dei diritti dei bambiniPink ha voluto regalare i versi della sua celebre hit What about us– quante volte lo avete ascoltato in radio? – all’ Unicef: l’artista, insieme a David Beckham, al presidente del Cile Michelle Bachelet, ai giocatori del Futbol Club Barcelona è tra le star chiamate a sostenere 200 bambini che il 20 novembre “prenderanno il posto dei grandi” al Palazzo delle Nazioni di Ginevra. Un takeover simbolico, rilanciato in tutto il mondo (eventi #kidstakeover da New York a Pechino, e l’Italia non si tira indietro, lo vedremo) dall’Unicef per celebrare l’anniversario dell’adozione dellaConvenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza 

Chi si cura di noi?, canta Pink dando voce alle sofferenze dei bambini di cinque continenti. Se non vogliamo che questo 20 novembre si riduca a una parata di eventi simbolici, dobbiamo ripassare un po’ di cose. Le parole sono importanti e quando l’Onu ha redatto la Convenzione – il nostro Paese l’ha ratificata il 29 maggio del ’91 – si è basato su 4 principi ispiratori per redigere i 54 articoli.

Non solo banalità:

  1. non discriminazione
  2. superiore interesse del minore
  3. diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo
  4. rispetto per l’opinione del minore

 

E se l’ Unicef in Italia ha puntato molto sulla messa in onda su Rai 1, sabato 18 novembre, di Prodigi-La Musica è Vita, con protagonisti giovani talenti nel campo della musica, della danza, del canto e tanti testimonial dell’ente, numerosi sono gli eventi a declinazione locale per rispondere alla domanda: “what about us?”, chi pensa a noi?

Segnaliamo – per originalità – Il disegno più lungo del mondo, un progetto che fino al 25 novembre si svolge a Villa Puricelli Guerra di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano dove il comune, in collaborazione con la cooperativa Sociale Eos, ospita una esposizione di lavori creativi di bambini tra i 9 e gli 11 anni ispirati ai 54 articoli della Convenzione Onu, tutti collegati tra di loro. Tanti centri si stanno mobilitando per ricordare insieme ai bambini i loro diritti. A Riccione, ad esempio, lo si fa promuovendo lunedì “tutti in pedibus”, con volontari per accompagnare tutti i bambini a scuola a piedi, un modo per ricordare il fondamentale diritto allo studio e all’accudimento. A Pisa, in campo le ludoteche con laboratori artistici dal titolo chiarissimo: Al bambino fai sapere quanti diritti ha in suo potere. Da Trento a Palermo, poi, tutti in farmacia: va tutelato il diritto alla salute dei minori. L’iniziativa è della Fondazione Francesca Rava – Nph, molto attiva in Italia e ad Haiti: 1400 le farmacie che aderiscono alla raccolta di farmaci da banco, alimenti per l’infanzia e prodotti pediatrici che potranno essere comprati e donati all’associazione, già in contatto con 400 case-famiglie e comunità per minori che ne necessitano.

Avete la sensazione, leggendo fin qui, è che si tratti di problemi lontani, che i bambini di cui parliamo non sono certo i nostri? Che i diritti dei piccoli italiani sono più che garantiti?

Continuate a leggere.

Guardiamo ad esempio che cosa emerge dal sondaggio, appena presentato da Telefono Azzurro e Doxakids alla Camera dei Deputati: su un campione di 1203 bambini e ragazzi da tutta Italia (dagli 8 ai 18 anni), emerge un quadro non troppo sereno.

Anche i nostri ragazzi si chiedono “what about us?:  spesso sono privi di fiducia verso il futuro, alternano sogni con paure profonde e, soprattutto, manifestano un gran bisogno di essere ascoltati. Ci sono dati che sono un pugno nello stomaco, vale la pena riportarli: la paura più grande dei giovani è non riuscire a realizzare i propri sogni.

I bambini ci stanno chiedendo aiuto: è vero, lo dicono le ricerche, molti di loro si rifugiano nel web per chiedere consigli (lo fa il 45% dei 15-18enni), ma ciò che cercano maggiormente è un adulto che li sappia davvero ascoltare.

Tratto da. http://www.iodonna.it/attualita/in-primo-piano/2017/11/20/perche-abbiamo-ancora-bisogno-della-giornata-mondiale-dei-diritti-dei-bambini/

 

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