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INTEGRAZIONE LINGUISTICA DEGLI ADULTI: PIANO PIANO E PIANO PIANO 2
INTEGRAZIONE LINGUISTICA DEGLI ADULTI: PIANO PIANO E PIANO PIANO 2

Due strumenti rivolti ai cittadini migranti non alfabetizzati o con bassa scolarizzazione

​Non è un caso che nei corsi di italiano lingua seconda le persone non alfabetizzate e con bassa scolarità tendano ad assentarsi dalle lezioni o ad abbandonarle del tutto. Come accade per studenti di cittadinanza non italiana che frequentano le scuole in Italia, la competenza linguistica è un fattore cruciale per il successo formativo e l'integrazione linguistica resta lo strumento cardine della lotta al drop out.

Proprio ai cittadini migranti adulti, non alfabetizzati o con un basso livello di scolarizzazione, si rivolge "Piano piano", un volume articolato in due quaderni di lavoro"Piano piano - Primo incontro con l'alfabeto" (2011), mirato all'avvicinamento al sistema dell'italiano, e "Piano piano 2 - Parlo leggo scrivo" (2017)mirato all'alfabetizzazione in italiano. I due quaderni di lavoro sono editi da Guerini Studio in collaborazione con la Fondazione Migrantes e l'Ufficio pastorale Migranti Torino, e rivolti anche agli operatori del settore, in primo luogo i docenti di italiano lingua seconda.

Un primo punto di forza di questi strumenti di insegnamento/apprendimento linguistico è l'attenzione all'età quale variabile che incide significativamente sull'apprendimento e, di conseguenza, quale parametro che deve informare il metodo di insegnamento.

"Piano piano" e "Piano piano 2" si collocano in uno scenario migratorio, quello italiano, caratterizzato dalla presenza di molte comunità diverse per Paese di origine. Questo si riflette naturalmente nelle oltre duecento lingue "esotiche" parlate sul territorio nazionale e rappresenta una sfida in termini di educazione e integrazione linguistica, a fronte di un pubblico multilingue e della distanza (in termini di caratteristiche del sistema linguistico e, spesso, di struttura dell'alfabeto e di sistema di scrittura) tra la lingua italiana e le molte lingue di origine dei cittadini con background migratorio.

Si tratta dunque di uno strumento basato su una puntuale analisi dei bisogni dell'apprendente, che tiene conto delle paure e delle difficoltà di chi si avvicina per la prima volta alla parola scritta e alla pratica del leggere e dello scrivere.

Con l'obiettivo di sviluppare queste abilità - così importanti anche in termini di occupabilità e accesso al mercato del lavoro – i due quaderni offrono una serie di contenuti (articolati in dieci unità didattiche e relativi al comunicare, al lessico, alla grammatica e alla letto-scrittura) costruiti grazie all'esperienza didattica svolta per vent'anni nei CTP (oggi CPIA) dalle due autrici con migranti adulti totalmente non alfabetizzati.

L'approccio globale e comunicativo, l'attenzione alla dimensione del lessico e a parametri quali l'autenticità e la frequenza rappresentano ulteriori punti di forza del volume, che fa leva sull'importanza della cultura per i processi di integrazione e si offre come strumento di gestione efficace di classi multilingui e multiculturali sempre più eterogenee

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