ORARI: lunedì, mercoledì e giovedì
dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00

News

Lettera del Presidente
Lettera del Presidente

Costruire Ponti  Saltare Muri

Costruire un muro è facile: non occorre una grande tecnica, basta un muratore, un po’ di malta e dei mattoni. Per costruire un ponte, invece, abbiamo bisogno di conoscere alcuni principi sulla staticità: non basterà solo il muratore, abbiamo bisogno di un architetto, un ingegnere. Dovremo procurarci delle travi, dei piloni, lavorare bene sulle fondamenta.

Un muro ripara, separa e potrebbe darci sicurezza rispetto a ciò che sta fuori. Dietro un muro ci si può nascondere e proteggere, ma il muro chiude, il muro divide. E se il muro é un ostacolo, il ponte, fin dai tempi antichi, é stato costruito per superare ostacoli naturali o artificiali. Il ponte non divide, unisce due sponde, ti permette di stare nel mezzo, di attraversare e di incontrare. Quando cade un muro, in fondo é una liberazione, ma se cade un ponte c'é disperazione.

Oggi diventa sempre più difficile costruire ponti, si fa sempre più fatica. E' questo però il tempo in cui siamo chiamati a saltare i tanti muri: la discriminazione, l'esclusione, il razzismo, l'illegalità, le povertà, le tante paure.

Per fare questo, come nei giorni scorsi ci ricordava Don Armando Zappolini, presidente del CNCA, dobbiamo avere coraggio e rabbia e, nell'anno 2016 non ci sono mancati nell'uno e nell'altro.

Rabbia perché, dopo aver festeggiato dieci anni del Centro Interculturale "Baobab- sotto la stessa ombra", dopo alcuni mesi di proroga concessa, ci siamo trovati con una Regione ancora in ritardo sul piano triennale per l'immigrazione e un Comune alle prese con i problemi finanziari e che, con molta probabilità non riuscirà a garantire risorse per il nostro centro.

Rabbia perché dopo vent'anni ti accorgi che anche a livello nazionale sempre meno risorse vengono dedicate al sociale.

Rabbia per non essere riusciti in questi anni a far comprendere all'Ente locale che programmare in tempo politiche locali per l'immigrazione, vuol dire uscire dal fronte emergenziale.

Abbiamo, invece, avuto coraggio nell'accettare di avviare con il Consorzio Aranea il P.I.S. (Pronto Intervento Sociale) che ci vede in giro per le strade ad incontrare storie e volti dei tanti fissa dimora. Abbiamo avuto coraggio nell'accettare la sfida di due progetti Sprar, a Bovino e a Monteleone, un esperienza importante che ci ha fatto maturare e crescere come singoli professionisti e come cooperativa.

Abbiamo avuto coraggio nel non chiudere mai la serranda del Boabab, nel reinventarci e rimetterci in gioco, perché in fondo questo lavoro ci chiede di stare sempre nel mezzo, di stare anche con i piedi ancorati per terra, ben attenti a non lasciarci travolgere.

Domenico la Marca

Ti è piaciuta questa news?

Condividila sul tuo social preferito :)